Pochi ricordi.

Settembre,
declinava in un tramonto rossastro
e in un vento che portava via
le ultime bucce di noccioline:
quasi a ricordarmi che dell’estate
restavano pochi ricordi (forse neanche uno).
Nel vento ti parlavo
a volte ti baciavo.
Considerando che nel vento ti parlavo
e a volte ti baciavo,
aspettavo di capire
quale fosse la sintonia giusta
per ascoltarti.

Ma,
settembre ormai declinava
come quel tramonto rossastro di periferia…..

- Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati -

Questione di.

A volte nascono delle poesie
che vanno troncate sin dal principio,
quando si accende la prima lampadina.
Chi sono? Chi sei?
Vedi è una questione di orgoglio
forse anche un po’ di dignità
perché io scrivo
e tu pensi che io scriva per te.
Io queste poesie le devo lacerare di notte:

è una questione di orgoglio.

 

- Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati -

Frutta proibita

Sono sola con un dolce pensiero
(questo inizio non mi piace 
ma il pensiero è dolce veramente).
Sono sola con dolce pensiero
si
di giorno, di notte, all’alba e al tramonto.
Hai presente la frutta degli orti altrui,
quella che vorresti rubare
mentre cammini sotto il sole
e la desideri così tanto perché
è fresca, naturale, senza conservanti
ma con tanti parassiti?
La frutta intoccabile:
sulla frutta proibita
hanno scritto già tante fesserie,
una in più non fa male a nessuno
perché quella frutta
o la rubi 
o resti per sempre con l’acquolina in bocca. 

Maria Raffaella Rossi – Frutta Proibita – © 2014 tutti i diritti riservati – 

I delfini sono gli unici animali con un’anima

Vorrei non scrivere

versi patetici o troppo affettuosi

come fanno quei poeti da quattro soldi

(patetici davvero).

Vorrei non scrivere

versi dedicati a te

perché cazzo (ho la licenza poetica)

anche un poeta da quattro soldi

direbbe – ma chi te lo fa fare -

(forse anche un non poeta).

Ma queste sono parole

che non avranno mai il corpo

su cui imprimersi

perciò lasciami scrivere almeno queste…

 

Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati – 

 

 

Quando fuori piove

Foto Michal Giedrojc

Foto Michal Giedrojc

Se c’è qualche cosa
che non uso per ricordarti
è proprio la pioggia.
Tu sei arrivato con il sole caldo
la mia pelle era già nera
i miei pori già dilatati
e non ho chiesto a nessuno
il permesso di amarti.
Di nuovo la pioggia, si.
Se c’è una cosa che uso per cancellarti
è proprio la pioggia
ma sulla pelle non ci sei
e ora che i pori sono chiusi
non sarà l’acqua a penetrare nel sangue.

- Maria Raffaella Rossi – Quando fuori piove – © 2014 tutti i diritti riservati – 

La chiamano colazione

C’erano i momenti
e c’era il mio momento.
C’è ancora.
Il silenzio ti avvolge
ti bacia e ti squassa.
Ogni sorso 
ogni suono dolce 
a volte graffiato
è un pensiero dimenticato
riacceso dal vortice 
che un biscotto crea
cadendo nel latte. 
Il gatto soffre la mancanza delle mie mani
che leggermente si sporcano di miele
e ancora riappare quel volto,
il volto che le mie mani non hanno sporcato,
non possono. 
La chiamano colazione
ma in realtà era… 
e sarà sempre il mio momento. 

 

Maria Raffaella Rossi –  © 2014 tutti i diritti riservati – 

Nuance.

“Rosso di sera
bel tempo si spera”.
Nero di giorno
io non ritorno.
Rosso rosso rosso
domani saremo nel fosso.
Bianco bianco bianco
io però non sarò al tuo fianco.

Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati –

Leszek Bujnowski

Leszek Bujnowski