Rebel

Se mai dovessi tuffarmi da quelle finestre
vorrei che a soccorrermi ci fosse il vuoto:
nell’abisso potrei ancora navigare
confinando nei vortici perversi e santi
e lentamente su
risalire.

© Maria Raffaella Rossi – tutti i diritti riservati -

La luce del buio

Non avevo mai avuto paura del buio

o dei ladri

perchè sarebbero entrati per portare via

solo i resti di una vita messa a tacere.

Mi preoccupava l’idea della solitudine notturna

per la paura che tu saresti entrato in piena notte

svegliandomi dai sogni più assurdi.

Era lei la mia consolazione

la notte

priva di ogni malvagità,

lei sapeva che tu non saresti mai entrato

(lo sapevo anche io)

perciò non avevo paura del buio.

Solo lei

la notte

poteva e doveva trattenere le mie furie .

Maria Raffaella Rossi – © 2015 tutti i diritti riservati – 

Dal silenzio al silenzio di Maria Raffaella Rossi

Tu non conosci

l’incessante rumore della neve

e l’inquietante frastuono del dolore

quando dal cielo cadono lame di ghiaccio.

Tu conosci le nenie

che hai sentito nel tuo cuore

e non hai voluto che la neve

provvedesse a coprire.

Aspettavi qualcosa di più solido,

aspettavi canti e incisi più ruvidi

che avevi udito nel silenzio.

Tu che conoscevi le nenie

hai preferito non cantare.

Maria Raffaella Rossi  © 2015 tutti i diritti riservati -

Pochi ricordi.

Settembre,
declinava in un tramonto rossastro
e in un vento che portava via
le ultime bucce di noccioline:
quasi a ricordarmi che dell’estate
restavano pochi ricordi (forse neanche uno).
Nel vento ti parlavo
a volte ti baciavo.
Considerando che nel vento ti parlavo
e a volte ti baciavo,
aspettavo di capire
quale fosse la sintonia giusta
per ascoltarti.

Ma,
settembre ormai declinava
come quel tramonto rossastro di periferia…..

- Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati -

Questione di.

A volte nascono delle poesie
che vanno troncate sin dal principio,
quando si accende la prima lampadina.
Chi sono? Chi sei?
Vedi è una questione di orgoglio
forse anche un po’ di dignità
perché io scrivo
e tu pensi che io scriva per te.
Io queste poesie le devo lacerare di notte:

è una questione di orgoglio.

 

- Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati -

Frutta proibita

Sono sola con un dolce pensiero
(questo inizio non mi piace 
ma il pensiero è dolce veramente).
Sono sola con dolce pensiero
si
di giorno, di notte, all’alba e al tramonto.
Hai presente la frutta degli orti altrui,
quella che vorresti rubare
mentre cammini sotto il sole
e la desideri così tanto perché
è fresca, naturale, senza conservanti
ma con tanti parassiti?
La frutta intoccabile:
sulla frutta proibita
hanno scritto già tante fesserie,
una in più non fa male a nessuno
perché quella frutta
o la rubi 
o resti per sempre con l’acquolina in bocca. 

Maria Raffaella Rossi – Frutta Proibita – © 2014 tutti i diritti riservati – 

I delfini sono gli unici animali con un’anima

Vorrei non scrivere

versi patetici o troppo affettuosi

come fanno quei poeti da quattro soldi

(patetici davvero).

Vorrei non scrivere

versi dedicati a te

perché cazzo (ho la licenza poetica)

anche un poeta da quattro soldi

direbbe – ma chi te lo fa fare -

(forse anche un non poeta).

Ma queste sono parole

che non avranno mai il corpo

su cui imprimersi

perciò lasciami scrivere almeno queste…

 

Maria Raffaella Rossi – © 2014 tutti i diritti riservati –