AD OCCHI CHIUSI di Maria Raffaella Rossi su Antonio Graziano

Come in un magico mondo del silenzio, quando si assapora ogni istante, quando il sole cede il posto alla luna, in un delicato crepuscolo o in un’ aurora tenue che lascia intravedere la foschia del giorno.
Come una danza silenziosa, in punta di piedi tra i tulipani e rose, come le dita che sfiorano le corde di un’arpa: leggeri, nella pace del silenzio pulito, nella quiete di parole sussurrate e respirate, ecco li, espressioni quasi trasparenti, si stagliano tra aurore, crepuscoli e giardini.
Ecco Pedro,
in un silenzio non vestito d’ indifferenza,
respira la vita,
respira la primavera
circondato da quel tramonto senza sole,
dopo una meravigliosa pioggia
ecco:
ad occhi chiusi
con labbra generose
sospeso in un caldo raggio di luna,
gode di un’emozione unica:
l’emozione di poter sollevarsi
respirare ad occhi chiusi
senza far passare nel buco dell’anima
nessun occhio diverso se non il proprio.
Sospeso tra silenzio e crepuscolo,
la pace lo avvolge misteriosamente.

Olio / Lino / MDF 30 x 20 cm.

YOLANDA, 2007.


La grazia della donna, l’unicità della donna, il sorridere sapendo di poter diventare madre e quel sole che non può fare a meno di accarezzare tutto il volto di Yolanda:
sospesa
nel suo mondo delicato
nelle sue labbra morbide,
gli occhi:
piccoli satelliti non serrati
riflessi di un’anima serena
chiusa ma filtrata in una membrana lieve
ritratta da quel volto materno,
baciato dal sole suo complice,
procreatore della sua serenità.
E l’ Anima un cristallo fragile, e gli occhi:raggi ma non specchi, Yolanda il suo piacere di vivere
il suo bisogno di respirare
raccolto in quella serenità avvolgente
accanto alla paura di Miriam
giovane
pulita nel suo mondo ancora grigio
e quella paura di alzare lo sguardo
e contemplare il mondo ad occhi chiusi.

Olio / Pannelli di sughero. 120 x 87 cm.

MACARIO, 2007,


Ancora occhi: raggi ma non specchi, il saper vedere oltre la collina anche ad occhi chiusi, saper entrare nei boschi nascosti, emozionandosi anche con altri sensi, provando sensazioni
nascoste che il gusto, il tatto, l’udito e gli odori riescono a offrire alla vita anche quando le gambe ormai anziane non ti permettono di andare tanto lontano, ma l’importante è aver lasciato dietro di te un ombra:
l’importante e saper giocare,
strizzare gli occhi
arricciare il naso come i bambini
divertirsi come un vecchio pittore
le cui orecchie hanno ascoltato tanto
i cui occhi hanno visto la vita dipingersi di tanti colori,
gli occhi vedono anche quando il sole non riesce ad illuminarli, ad occhi chiusi tutti possono immaginare, possono sognare, fantasticare;
non importa vedere altrove quando la pace e la serenità avvolgono le espressioni, anche quelle più anomale e divertenti..
tutti possono sollevarsi ad occhi chiusi.
Si può dare agli occhi ciò che il cuore, l’anima, il corpo vorrebbero vedere e contemplare, quando il sogno finisce l’occhio da raggio diventa specchio, sottile specchio che interpreta gli
stati d’animo..in quel momento anche a labbra cucite, anche senza parole, gli occhi possono parlare e il silenzio può diventare ascolto.

Ritratti di Antonio Graziano

Maria Raffaella Rossi (testo poetico per Antonio Graziano – Spagna)

Per visionare le opere dell’artista Antonio Graziano: http://www.webalice.it/lisioadsl/

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