Disarmata di Maria Raffaella Rossi

Tu giri un ramo di ciliegio

nelle orbite del mio cranio.

Del mio corpo sepolto

in terra arsa Toscana

rimangono solo le unghie

dipinte ormai di bordeaux.

Se tu mi avessi chiesto

di girare un ramo nelle tue orbite

avrei accettato come fanno i gatti.

 

Maria Raffaella Rossi © Stagioni e Riti 2011 ABE Edizioni 

2 thoughts on “Disarmata di Maria Raffaella Rossi

  1. …i fiori di quel ramo io li sento tutti cadere
    e se vanno a morire é solo per donare vita a frutti
    ancora più belli .
    Un caro saluto
    Fil
    P.S. La poesia non concede mai riposo neanche a volerla supplicare e se sembriamo tristi é perché siamo stanchi e a volte siamo stanchi perché siamo tristi.

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